prestiti a dipendenti

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Può accadere tuttavia che in alcuni casi, al fine di minimizzare il rischio di insolvenza, le banche o finanziarie sottopongano al richiedente un contratto di credito che prevede la cambializzazione delle rate, la fornitura di una garanzia particolare (per esempio l'autorizzazione preliminare a cedere una parte del proprio stipendio in caso di mora), oppure ancora un'unica cambiale a garanzia, in grado di garantire una parte o l'intero ammontare erogato. prestiti a dipendenti. Un'altra forma di garanzia che può essere prevista è la firma di un coobbligato o di un terzo fideiussore, che si faccia garante del buon esito dell'operazione. Certo è che, a fronte di una richiesta per un certo importo (approssimativamente pari a 15 o più milioni) da parte di un consumatore, il fatto che possano essere richieste garanzie personali, come la firma di un garante o la fornitura di una fideiussione, è da considerarsi abbastanza normale. prestiti a dipendenti.

Ad ogni modo, è difficile stabilire delle regole valide a priori e l'eventuale richiesta di garanzie dipende caso per caso dal profilo di rischio (o score) della singola operazione e del singolo richiedente. Per approfondire la struttura di un contratto standard di prestito personale rimandiamo a quanto già proposto nella Guida ai prestiti (vai a Il Contratto). prestiti a dipendenti. Qui di seguito descriviamo alcuni aspetti che è opportuno richiamare.

La legge stabilisce che un contratto di prestito personale deve contenere i seguenti elementi: In linea generale, interrompere il pagamento di una rata comporta l'immediata inadempienza nei confronti del finanziatore ed il rischio di spiacevoli conseguenze: La normativa stabilisce che è sempre possibile estinguere il prestito anticipatamente rispetto al termine concordato, restituendo l'importo convenuto con alcune maggiorazioni. prestiti a dipendenti.

La banca o finanziaria richiederà il versamento del capitale residuo, degli interessi e degli altri oneri maturati fino a quel momento e , se previsto nel contratto (cosa che normalmente accade), di un compenso comunque non superiore all'1% del capitale residuo. Qualora il contratto non specifichi qual è l'importo del capitale residuo dopo ciascuna rata di rimborso, si deve intendere come capitale residuo la somma del valore attuale di tutte le rate non ancora scadute alla data dell'adempimento anticipato, (calcolata mediante una formula standard definita dal Ministro del Tesoro con un decreto). prestiti a dipendenti.

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