MUTUO FONDIARIO - MUTUI FONDIARI
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Nei mutui a tasso variabile invece l'importo della rata sale o scende ogni volta a secondo dell'andamento del parametro finanziario cui viene legato il mutuo. Oggi praticamente tutte le banche indicizzano i mutui all'andamento dell'Euribor, un tasso che indica il costo a cui gli istituti si prestano il denaro a breve termine. mutuo fondiario. La rata viene calcolata sommando all'Euribor una maggiorazione (in termine tecnico si chiama "spread") che costituisce il guadagno della banca. Se ad esempio un mutuo è ancorato ad Euribor più l'1,5%, quando il parametro va al 5% la rata si calcola sulla base di interessi al 6,5%. mutuo fondiario. I tassi variabili sono di norma offerti a tasso minore rispetto ai fissi, e la ragione è molto semplice: non presentano rischi per le banche, mentre il tasso fisso potrebbe risultare per loro poco conveniente sul lungo periodo se si verificasse una ripresa dell'inflazione. La maggiorazione del tasso rispetto al variabile costituisce quindi una sorta di polizza assicurativa per la banca, che guadagna più all'inizio del mutuo per attutire i rischi derivanti dalla lunghezza del finanziamento. mutuo fondiario. Il confronto tra i tassi di oggi e quelli di un anno fa è molto interessante, perché rivela che i tassi fissi sono saliti di circa mezzo punto, mentre i variabili di un punto e mezzo. La differenza sui fissi sarebbe stata molto più accentuata se avessimo preso come termine di paragone i tassi rilevati prima dell'estate 1999, quando l'Euro veleggiava con il vento in poppa e il costo del denaro aveva raggiunto il minimo storico. mutuo fondiario.
Alle prime difficoltà della moneta unica il costo del denaro è subito salito.
Oggi però i mercati finanziari sembrano convinti che la sottovalutazione dell'Euro e il livello del costo del denaro siano congiunturali e non strutturali.
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